"La città di Dáphn¿. Mito Metamorfosi Progetto" propone una riflessione sul rapporto tra architettura, natura e abitare a partire dal mito di Dáphn¿, assunto come dispositivo epistemico e progettuale per interpretare le trasformazioni della città contemporanea. Il volume esplora la metamorfosi come principio relazionale capace di ridefinire il rapporto tra umano e non umano, naturale e artificiale, forma e processo. La trasformazione della ninfa in alloro, narrata da Ovidio, diventa la figura attraverso cui interrogare il presente e immaginare nuove forme di coesistenza tra esseri viventi e ambienti di vita. Dal confronto con i paradigmi dell'Antropocene, della biofilia e della progettazione più-che-umana emerge una visione della città come ecosistema dinamico, attraversato da relazioni ecologiche, materiali e simboliche. In questa prospettiva, il progetto si configura come pratica di ascolto, adattamento e coevoluzione, capace di orientare la ridefinizione dello spazio abitato. La parte conclusiva sviluppa una costellazione di fabulae speculative che traducono la metamorfosi in una serie di dispositivi per il progetto architettonico e urbano contemporaneo: dall'osmosi alla simbiosi, dall'ecotono al rifugio, dal sedimento alla rivelazione, dal micelio al pluriverso. La città di Dáphn¿ invita a ripensare l'architettura come pratica relazionale capace di costruire alleanze tra umano e vivente e di orientare le trasformazioni dei paesaggi contemporanei. Perché la città di Dáphn¿ non è altrove: prende forma nei processi, nelle geografie, nei tempi e nelle trame che strutturano le interdipendenze del nostro presente. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.