Questo libro ripercorre la storia millenaria del Mausoleo di Adriano - l'attuale Castel Sant'Angelo a Roma. Se lo avete già visitato o se ancora non lo avete fatto vi servirà come Guida per scoprirne gli aspetti più nascosti e inediti, grazie a splendide fotografie.
Fu costruito dall'imperatore Adriano come nuova tomba dinastica e completato nel 139 d.C., ispirandosi al Mausoleo di Augusto (che si trova nel Campo Marzio non molto distante dal Pantheon), per segnare la continuità ideale fra i due imperatori.
Scoprirete le parti originali del Mausoleo che ancora si conservano nascoste all'interno dalle aggiunte medievali, rinascimentali e barocche. Si tratta dell'antico Vestibolo d'ingresso dal quale parte una Rampa elicoidale dove un tempo si svolgevano processioni rituali che raggiungevano la Sala sepolcrale.
>La Sala era illuminata da due grandi finestre a bocca di lupo grazie alle quali proponiamo una nuova e inedita ricostruzione del Mausoleo, svelando il significato simbolico nascosto della sua straordinaria architettura.
>Resistette agli assedi dei saraceni e dei barbari. Per difendersi, i romani fecero a pezzi le sculture che lo decoravano e le gettarono sugli assedianti. Durante il terribile Sacco di Roma dei Lanzichenecchi del 1527 il papa vi trovò rifugio grazie al percorso segreto del Passetto.
Scoprirete lo splendore degli appartamenti papali: nel corso dei secoli ogni pontefice volle arricchirli ed ampliarli, chiamando alcuni dei più grandi artisti del Rinascimento: Antonio da Sangallo, Michelangelo, Sallustio Peruzzi. Gli affreschi furono affidati a Pinturicchio e ad allievi di Raffaello come Luzio Romano e Perin del Vaga.
Leggerete l'incredibile storia del Ponte Elio, che portava al Mausoleo, e pochi conoscono: a fine Ottocento, durante la costruzione dei nuovi argini del Lungotevere vennero riscoperte le rampe originali e persino il basolato romano, purtroppo demoliti e documentati da rare immagini e disegni dell'epoca che abbiamo recuperato.
Il libro rivela infine l'essenza stessa del Potere Imperiale, grazie alle illuminazioni scoperte con l'Archeoastronomia, che erano legate all'imperatore Adriano divinizzato e raffigurato come Sol Invictus alla guida della Quadriga del Sole, che quindi teneva in mano le redini dell'Universo.
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