Il romanzo di Mirana Likar, Marea, non è solo la narrazione di una vicenda sulle inversioni della storia, quanto sul potere e il dolore del ricordo e un elogio dell'interiorità umana. Un intreccio di piani narrativi e temporali attorno al personaggio principale, Marija Rota Korosec che, nata in una famiglia aristocratica istriana, un giorno riceve la visita del musicologo Elia, nel suo appartamento a Lubiana. Come il movimento delle maree,il romanzo è basato su opposizioni: tra arte e politica, la costa di Pirano e Lubiana, il comunismo e il fascismo... Anche il ritmo narrativo è quello di un'onda; le frasi sono talvolta brevi e troncate, altre volte una sola si estende su più pagine. Sebbene siconcentri principalmente su Marija, il libro alterna diverse voci e "affonda le sue radici in un momento storico particolarmente complesso per la Slovenia del secondo dopoguerra, un'epoca segnata da rovine fisiche e morali, ma anche da una potente spinta alla ricostruzione materiale, sociale e simbolica.In questo contesto l'arte, e in particolare la scultura, divenne uno strumento privilegiato per dare forma visibile ai nuovi ideali della giovane Jugoslavia socialista. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.